Conferimento della carica di Ispettore Onorario della SABAP NA-MET presso il Palazzo Reale di Napoli
Si è svolta oggi, presso la Sala “Giovanni Carbonara” della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli a Palazzo Reale, la cerimonia di conferimento della carica di Ispettore Onorario a 12 personalità che si sono distinte per il loro impegno e contributo alla tutela e salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico dell’area metropolitana di Napoli.
Data:
11 Dicembre 2024

Si è svolta oggi, presso la Sala “Giovanni Carbonara” della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli a Palazzo Reale, la cerimonia di conferimento della carica di Ispettore Onorario a 12 personalità che si sono distinte per il loro impegno e contributo alla tutela e salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico dell’area metropolitana di Napoli.
L’evento ha rappresentato un’occasione unica per sottolineare l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadinanza attiva nella valorizzazione e protezione del nostro patrimonio culturale.
La figura dell’Ispettore Onorario: una tradizione storica
Istituita dalla Legge n. 386 del 27 luglio 1907, la figura dell’Ispettore Onorario è stata concepita per supportare le Soprintendenze nella protezione e conservazione di monumenti, scavi archeologici, e beni d’antichità e arte. Gli Ispettori Onorari, nominati per un periodo di tre anni e operanti a titolo gratuito, svolgono il compito fondamentale di monitorare il territorio segnalando abusi, violazioni e situazioni che richiedono interventi di tutela, assicurandosi che le normative vengano rispettate. Le loro competenze possono estendersi a singoli Comuni, territori provinciali o, in casi di specializzazioni specifiche (come paleontologia o numismatica), all’intera regione.
La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali di:
- Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli;
- Andrea Giacchetti , Dirigente del Servizio I della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura;
- Michele Di Bari , Prefetto di Napoli;
- Pierpaolo Filippelli, Procuratore aggiunto con l’incarico di Coordinatore del Gruppo Intersezionale per la Tutela dei Beni Culturali presso il Tribunale di Napoli.
Dopo i saluti, si è svolta la cerimonia per il conferimento del titolo di ‘Ispettore Onorario’ alla presenza dei responsabili di Area della SABAP NA-MET: Carmine Ardolino, Serena Borea, Brunella Como, Luca Di Franco, Valeria Fusco, Marianna Merolle e Maria Luisa Tardugno, a:
- Livio De Luca, musicista, scrittore, compositore e docente del Conservatorio, per il settore organi storici;
- Sandro Bucalo, Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, nucleo subacqueo di Napoli, per il settore patrimonio archeologico sommerso;
- Pasquale D’Onofrio, Vicario generale della Diocesi di Nola, per il settore patrimonio archeologico;
- Enrico Caiazzo, Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, nucleo Tutela, per il settore patrimonio archeologico, storico, artistico e paesaggistico;
- Emmanuele Coppola, Professore, giornalista e storico locale per il settore patrimonio archeologico;
- Salvatore Sorrentino, Sottoufficiale dell’Arma dei Carabinieri e collaboratore della Procura di Torre Annunziata, per il settore tutela e conservazione dei monumenti;
- Giuseppe Pignatelli Spinazzola, Professore di Storia dell’architettura dell’Università Degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli per il settore architettura e paesaggio;
- Walter Omaggio Ferdinando, Tenore, attore e musicista, per il settore tutela del patrimonio artistico ed etnoantropologico;
- Antonia Solpietro, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola, per il settore architettonico, storico, artistico;
- Raffaella Forgione, Architetto specializzato in restauro della Segreteria tecnica del Grande Progetto Pompei,per il settore patrimonio e tutela dei beni culturali e paesaggistici;
- Pasquale Bilancio, Maresciallo comandante dell’arma dei Carabinieri di Pozzuoli, per ilsettore patrimonio artistico.
- Antonio Tosini, oplologo e docente di restauro dei materiali e dei manufatti in metallo e leghe, per il settore tutela del patrimonio storico e artistico.
Un impegno per il patrimonio condiviso
Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha sottolineato:
“Viviamo in un territorio straordinariamente ricco di storia, arte e paesaggio. Napoli, con la sua stratificazione millenaria e il suo hinterland, continuano a sorprenderci per la loro vitalità culturale e per le sfide che ci pongono nella gestione del loro immenso patrimonio. La tutela, però, non può essere solo una responsabilità istituzionale: deve coinvolgere tutti, creando una rete di cura e di amore per il nostro passato, proiettata verso il futuro. È qui che la figura dell’Ispettore Onorario diventa fondamentale. Ai nuovi Ispettori Onorari voglio dire: siete custodi di un’eredità unica, ma anche promotori di una visione. Il vostro ruolo sarà quello di vigilare, segnalare, ma anche di educare e di sensibilizzare, costruendo un dialogo tra i cittadini, le istituzioni e il patrimonio che rappresentate.”
Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha evidenziato l’importante ruolo svolto dagli Ispettori Onorari, definendoli un ponte tra le istituzioni e il territorio, capaci di cogliere le necessità locali e promuovere un’efficace tutela del patrimonio.
Il Procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli ha dichiarato:
“La tutela dei beni culturali non è soltanto una responsabilità giuridica o amministrativa, ma un impegno che richiede una stretta collaborazione tra enti, istituzioni e cittadini. Il Gruppo Intersezionale per la Tutela dei Beni Culturali lavora ogni giorno in questa direzione, e il contributo degli Ispettori Onorari sarà cruciale nel consolidare questa rete di protezione e valorizzazione. Solo attraverso il dialogo e la sinergia possiamo garantire una protezione efficace e duratura per il nostro straordinario patrimonio.”
La cerimonia ha concluso una giornata che ha celebrato la cultura come elemento fondante della comunità e la cooperazione tra le diverse realtà che operano per il suo rispetto e la sua valorizzazione.




















Ultimo aggiornamento
16 Dicembre 2024, 21:48