Anfiteatro Laterizio

Al termine della guerra combattuta contro le popolazioni italiche tra il 90 e l’88 a.

Al termine della guerra combattuta contro le popolazioni italiche tra il 90 e l’88 a.C. i Romani conquistarono Nola, vi trasferirono migliaia di nuovi cittadini e ne ampliarono l’agglomerato urbano. I resti delle nuove mura, che dovettero difendere la città almeno fino agli inizi del V sec. d.C., oggi si conservano a vista tra via Mario De Sena e via Antica Muraglia per circa 200 metri di lunghezza e quasi tre di altezza. Proprio sul tratto di mura a vista i Romani addossarono l’anfiteatro, destinato alla messa in scena degli spettacoli dei gladiatori, talvolta con il coinvolgimento di belve feroci.

Grazie allo scavo della fine degli anni ’90 del secolo scorso, oggi se ne vede circa un quarto, tenuto conto che si conserva sotto terra fino al secondo ordine di gradinate per circa 138 metri sull’asse maggiore e circa 108 su quello minore. Fu costruito prevalentemente utilizzando il tufo, ma le gradinate e il parapetto che le divide dall’arena furono rivestiti di marmo. Pannelli di intonaci dipinti simulavano lastre di marmo su tutta la superficie esterna dell’edificio. Blocchi di calcare furono utilizzati per gli stipiti delle porte, per la cornice del parapetto e per alcuni pilastrini celebrativi, conservati al Museo Storico Archeologico di Nola. Gli accessi ad alcuni corridoi furono realizzati con pilastri di mattoni ed è probabile che con gli stessi elementi fossero realizzati anche alcuni archi e colonne, se il nome di “anfiteatro laterizio” gli viene dato dall’umanista nolano Ambrogio Leone nel De Nola, edito a Venezia nel 1514, in virtù di quello che si osservava ai suoi tempi. Quanto rimane a vista mostra i segni di diversi interventi che ne hanno modificato l’aspetto nel corso della sua lunga vita, tra la prima metà del I sec. a.C. e gli inizi del V sec. d.C.

È in corso un intervento di scavo e riqualificazione dell’area per un importo di circa € 200.000, proveniente dalla L. 190, al quale si affianca un altro finanziamento di € 1.000.000, per il quale si stanno avviando le attività di progettazione.

Il sito è fruibile se garantita la manutenzione del verde, ma necessita di un percorso di pannelli didascalici e di un rifacimento della staccionata che circonda l’anfiteatro per tutta l’area scavata, in parte ad una quota inferiore di oltre 3 metri al piano di calpestio odierno.

Dove si trova 

Nola (NA) – Via Foro Boario, 11

Informazioni utili 

Calendario di aperture 

Il sito è momentaneamente chiuso ma sarà visitabile in occasione delle aperture straordinarie promosse dalla Soprintendenza.

PRENOTAZIONE VISITE

sabap-na-met@cultura.gov.it

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Ultimo aggiornamento

21 Maggio 2024, 09:58